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	<description>Dal 1910, esperienza che naviga nel futuro</description>
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	<title>Marnavi</title>
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		<title>La risposta sostenibile alla crisi idrica nelle isole minori e negli arcipelaghi, con acqua di qualità, arriva dal mare e batte bandiera italiana. Fondazione UniVerde, SOS Terra ETS e Fondazione Marevivo promuovono la visita ufficiale al dissalatore mobile marino realizzato da Marnavi.</title>
		<link>https://www.marnavi.it/news/la-risposta-sostenibile-alla-crisi-idrica-nelle-isole-minori-e-negli-arcipelaghi-con-acqua-di-qualita-arriva-dal-mare-e-batte-bandiera-italiana-fondazione-univerde-sos-terra-ets-e-fondazione-marev/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 09:26:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Napoli, 7 ottobre 2025) La crisi climatica impone soluzioni urgenti ma sostenibili per garantire l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile di qualità, specialmente nelle isole minori e negli arcipelaghi.&#160;Fondazione UniVerde&#160;e&#160;Fondazione Marevivo, che da anni promuovono il dibattito pubblico sul diritto all&#8217;acqua potabile e sulla protezione del mare, hanno promosso ieri, 6 ottobre, insieme a&#160;SOS Terra,&#160;la visita ufficiale al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marnavi.it/news/la-risposta-sostenibile-alla-crisi-idrica-nelle-isole-minori-e-negli-arcipelaghi-con-acqua-di-qualita-arriva-dal-mare-e-batte-bandiera-italiana-fondazione-univerde-sos-terra-ets-e-fondazione-marev/">La risposta sostenibile alla crisi idrica nelle isole minori e negli arcipelaghi, con acqua di qualità, arriva dal mare e batte bandiera italiana. Fondazione UniVerde, SOS Terra ETS e Fondazione Marevivo promuovono la visita ufficiale al dissalatore mobile marino realizzato da Marnavi.</a> proviene da <a href="https://www.marnavi.it">Marnavi</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">(Napoli, 7 ottobre 2025) La crisi climatica impone soluzioni urgenti ma sostenibili per garantire l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile di qualità, specialmente nelle isole minori e negli arcipelaghi.&nbsp;<strong>Fondazione UniVerde</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Fondazione Marevivo</strong>, che da anni promuovono il dibattito pubblico sul diritto all&#8217;acqua potabile e sulla protezione del mare, hanno promosso ieri, 6 ottobre, insieme a&nbsp;<strong>SOS Terra,</strong>&nbsp;la visita ufficiale al dissalatore mobile marino realizzato da&nbsp;<strong>Marnavi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La delegazione ufficiale, composta da:&nbsp;<strong>Gen. B. Massimiliano Conti</strong>&nbsp;(Vice Capo Gabinetto del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica),&nbsp;<strong>Amm. Isp. (CP) Vincenzo Leone</strong>&nbsp;(Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera);&nbsp;<strong>Amm. Isp. Pierpaolo Budri&nbsp;</strong>(Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico della Marina Militare),&nbsp;<strong>Contrammiraglio (CP)</strong>&nbsp;<strong>Gaetano Angora</strong>&nbsp;(Direttore Marittimo della Campania e Comandante del porto di Napoli),&nbsp;<strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong>&nbsp;(Presidente Fondazione UniVerde),&nbsp;<strong>Rosalba Giugni</strong>&nbsp;(Presidente Marevivo),&nbsp;<strong>Valerio Rossi Albertini</strong>&nbsp;(Fisico atomico-molecolare al CNR, Docente presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e divulgatore scientifico televisivo),&nbsp;<strong>Carmen Di Penta</strong>&nbsp;(Direttore Generale Marevivo),&nbsp;<strong>Giuseppe Di Duca</strong>&nbsp;(Direttore Fondazione UniVerde e Consiglio Direttivo SOS Terra ETS), è stata accompagnata da una delegazione di&nbsp;<strong>Marnavi&nbsp;</strong>che, durante la visita all’impianto, ha illustrato le diverse fasi di processo per ottenere un’acqua di qualità, sicura e a basso impatto ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong>&nbsp;(Presidente Fondazione UniVerde): “Il dissalatore mobile marino offre la soluzione più sostenibile ed efficace, specialmente per le isole minori e gli arcipelaghi, poiché in grado di garantire la fornitura costante di acqua potabile di alta qualità, rispondendo pienamente al diritto dei cittadini di usufruire di risorse idriche sicure, dal punto di vista sanitario, e remineralizzate secondo le normative vigenti. In un contesto nazionale caratterizzato da crescente stress idrico e difficoltà di approvvigionamento, questa innovazione italiana si presenta come una risposta estremamente flessibile, modulabile ed efficiente. L’adozione del dissalatore su nave è cruciale laddove è fondamentale evitare la proliferazione di dissalatori fissi sovradimensionati per via delle esigenze di alta stagione e di quelli pseudo amovibili, spacciati per mobili. Le infrastrutture a terra hanno un notevole impatto paesaggistico, sono fortemente energivore e sono dannose per gli ecosistemi costieri e marini. Si tratta di una scelta di buon senso e responsabilità ambientale. La ricerca scientifica, infatti, ha più volte evidenziato che gli scarichi di salamoia ad alta concentrazione, prodotti dagli impianti fissi, rappresentano una seria minaccia agli habitat e alla biodiversità, specialmente per la salvaguardia delle nostre incontaminate Aree Marine Protette. È questo il significato dell’iniziativa di oggi e dell’appello che rivolgiamo alle Istituzioni per una efficace azione normativa del settore, finalizzata a promuovere l’innovazione tecnologica made in Italy, già supportata da progetti di ricerca europei”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rosalba Giugni</strong>&nbsp;(Presidente Marevivo): “Vista l’importanza di disciplinare al meglio questa materia, ci rammarica constatare che la Legge SalvaMare sia ancora lettera morta in attesa dei decreti attuativi, tra cui quello relativo all’Art. 12 che stabilisce criteri stringenti e controlli ambientali sui dissalatori, a testimonianza del fatto che la volontà del legislatore nel regolamentare tali impianti era quella di tutelare l’ambiente marino e costiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La norma, senza i decreti di attuazione specifici, rischia di perdere totalmente la sua efficacia. Il Decreto Siccità, oltretutto, peggiora l’attuale quadro permettendo deroghe all’obbligo di VIA per i dissalatori. La dissalazione su nave permette il superamento delle criticità; promuovere questo genere di impianti, considerato il loro impatto ambientale pressoché nullo, è un’importante iniziativa che rappresenta una valida soluzione nella direzione più volte auspicata da Marevivo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gen. B. Massimiliano Conti</strong>&nbsp;(Vice Capo Gabinetto del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica): &#8220;La sicurezza idrica è una priorità nazionale. Operiamo nel solco del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e delle misure del PNRR &#8211; Missione 2, Componente 4 per tutelare la risorsa idrica, dentro un quadro di governance che comprende la Cabina di regia per la crisi idrica. In questo percorso, le soluzioni tecnologiche devono essere integrate nel ciclo idrico: efficienza energetica, uso delle rinnovabili, riduzione delle perdite, riuso delle acque e monitoraggi trasparenti restano i nostri criteri guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto del dissalatore marino mobile &#8211; sviluppato da realtà italiane e implementato su un&#8217;unità navale dedicata &#8211; propone una produzione offshore con rilascio del concentrato in acque profonde e diluizioni in navigazione, riducendo l&#8217;impatto sul suolo e sul paesaggio e consentendo una rapida messa in servizio in emergenza.&nbsp; La flessibilità dell&#8217;assetto nave-impianto consente di servire più isole con economie di scala, mentre gli adempimenti effettuati sotto la supervisione del Registro Navale Italiano hanno definito una nuova classe di unità per la produzione e il trasporto di acqua potabile.&nbsp; Sono aspetti coerenti con i nostri obiettivi: massima compatibilità ambientale, qualità dell&#8217;acqua per l&#8217;uso umano e miglioramento dell&#8217;efficienza energetica (fino a +30% il risultato atteso)&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Amm. Isp. (CP) Vincenzo Leone</strong>&nbsp;(Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera): “La proposta del dissalatore mobile marino è straordinariamente vincente. Come Guardia Costiera monitoreremo l&#8217;utilizzo di questa unità innovativa. Riteniamo l&#8217;operazione molto interessante e, come facciamo quotidianamente, affiancheremo gli armatori e le comunità costiere. Sappiamo bene quanto i dissalatori tradizionali, quelli fissi a terra, siano produttori di emissioni e impatti ambientali che non fanno bene all&#8217;ambiente. Questa tecnologia, al contrario, offre una soluzione brillante: acquisisce acqua pulita in alto mare, la dissala e rilascia la salamoia in mare aperto, evitando così la concentrazione e l&#8217;impatto ambientale sulle coste”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Amm. Isp. Pierpaolo Budri&nbsp;</strong>(Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico della Marina Militare): “Il tema dell’approvvigionamento idrico delle isole minori è da sempre uno dei Compiti istituzionali della Difesa che, con la Marina Militare, assicura da anni il rifornimento con le proprie unità porta-acqua, garantendo un servizio essenziale alle comunità locali. Oggi, di fronte alle nuove sfide poste dalla crisi climatica, è fondamentale coniugare questa missione con soluzioni tecnologiche innovative, capaci di unire efficienza e sostenibilità ambientale. La Forza Armata è impegnata in questo percorso attraverso l’impiego di navi a basso impatto ambientale e la progressiva riqualificazione energetica delle proprie infrastrutture a terra, con l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi ad alta efficienza. La Difesa, in stretta collaborazione con istituzioni, enti di ricerca e realtà industriali, intende continuare a contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni rispettose dell’ambiente marino e al servizio delle comunità insulari e costiere, contribuendo alla tutela del mare e al progresso sostenibile del Paese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valerio Rossi Albertini</strong>&nbsp;(Primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico televisivo): “Il dissalatore mobile marino è una risorsa essenziale, specialmente in regime di cambiamento climatico. Abbiamo già affrontato lunghi periodi di siccità e sappiamo che le piccole isole e gli arcipelaghi necessitano di rifornimenti agevoli e di acqua potabile di alta qualità. ​Il problema cruciale dei dissalatori fissi a terra è la salamoia: la forte concentrazione salina del residuo a cui la biodiversità costiera non sopravvive. ​La nave dissalatrice offre una soluzione giusta e intelligente per superare questo ostacolo, per due motivi principali. Primo, la​ dissalazione progressiva, ossia l&#8217;estrazione della risorsa idrica dal mare può essere graduale e controllata, riducendo l&#8217;impatto complessivo. Secondo, la dispersione in alto mare della salamoia che viene rilasciata lungo il percorso di navigazione. ​In questo modo, la concentrazione salina del residuo sarà solo di poco superiore a quella del mare stesso, azzerando di fatto gli impatti ambientali e tutelando le specie acquatiche”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sistemi tradizionali di dissalazione fissa, ad alto consumo energetico e con un forte impatto sugli ecosistemi costieri, sono ormai anacronistici in Aree Marine Protette, isole minori e arcipelaghi. La scelta di prediligere la nave con dissalatore a bordo non solo tutela habitat e biodiversità marina, ma offre anche una soluzione modulabile, pragmatica e lungimirante per i piani di sicurezza idrica, specialmente durante la stagione turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia italiana del dissalatore mobile marino, progettato e realizzato da&nbsp;<strong>Marnavi</strong>, rappresenta la risposta più rapida, sicura ed economicamente vantaggiosa a queste sfide. Numerosi sono i vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>riduzione dell&#8217;impatto ambientale</strong>: a differenza degli impianti a terra, che consumano suolo e scaricano salamoia concentrata vicino alla costa e, a dir poco surreale, a poca distanza dal punto di prelievo dell’acqua da potabilizzare, il dissalatore mobile opera in mare aperto; preleva l&#8217;acqua in profondità, dove è più pulita e pertanto più agevole da potabilizzare anche in termini di utilizzo di reagenti chimico-fisici e disperde gradualmente la salamoia durante la navigazione, sfruttando la forza dell&#8217;elica per evitare la sua concentrazione in un unico punto di scarico, riducendo significativamente l&#8217;inquinamento costiero;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>efficienza economica e operativa</strong>: questa tecnologia permette di ridurre enormemente i costi e i tempi di costruzione, di contenere notevolmente i costi di manutenzione come anche quelli di ordinario funzionamento, rispetto a un impianto a terra che va alimentato con grandi quantità di energia. Il dissalatore mobile marino offre, peraltro, una flessibilità operativa senza pari. La massima performance è l’utilizzo di questa tecnologia negli arcipelaghi dove, al posto di tanti impianti quante sono le isole abitabili, basterebbe un solo dissalatore mobile, dimensionato in base alle necessità, anche in caso di emergenza, della popolazione presente e del periodo;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>qualità e sicurezza dell&#8217;acqua</strong>: l&#8217;acqua prodotta è di alta qualità, remineralizzata secondo le normative vigenti e costantemente monitorata da personale specializzato presente a bordo. La nave è anche dotata di sistemi in grado di bloccare immediatamente la produzione, in caso di anomalie. Infine, un accordo di ricerca con l&#8217;Istituto Superiore di Sanità, garantisce la massima sicurezza dell’acqua prodotta dal dissalatore mobile marino per il consumo umano.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa innovativa tipologia di impianto made in Italy, già operante, rappresenta un esempio tangibile di come l&#8217;innovazione tecnologica italiana possa coniugare efficacia, sostenibilità e tutela del patrimonio ambientale costiero e marino, offrendo una soluzione sicura, da un punto di vista sanitario, e a basso impatto per le comunità insulari. Un’alternativa dalla valenza tecnologica e scientifica riconosciute, nel 2017, dall’allora Ministero dello Sviluppo Economico e dal CNR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, nella relazione istruttoria del CNR per il Bando Horizon 2020 – PON 2014/2020 si attesta che “la qualità del progetto è elevata sia con riferimento agli aspetti tecnici che a livello di innovazione proposto e dei risultati attesi” e che, tra l’altro, “la dissalazione in movimento consentirebbe di limitare alcuni impatti tipici degli impianti posti sulla terraferma o su piattaforme off-shore”. Una relazione che consentì al MiSE di ammettere il progetto, realizzato in collaborazione con altra primaria azienda del settore, ai benefici dello strumento di finanziamento alla ricerca scientifica e all&#8217;innovazione della Commissione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ufficio stampa Fondazione UniVerde</p>
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		<title>Il Nostro Dissalatore Marino Mobile in Primo Piano su AutoMoto.it</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 12:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo entusiasti di annunciare che il nostro Dissalatore Marino Mobile è stato selezionato da AutoMoto per la loro rinomata rubrica &#8220;Mezzi Speciali&#8221;. Innovazione e Sostenibilità: Le Caratteristiche del Nostro Dissalatore Marino Mobile Il Dissalatore Marino Mobile è una soluzione all&#8217;avanguardia progettata per fornire acqua alle isole in maniera sicura anche in situazioni di carenza idrica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo entusiasti di annunciare che il nostro Dissalatore Marino Mobile è stato selezionato da AutoMoto per la loro rinomata rubrica &#8220;Mezzi Speciali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione e Sostenibilità: Le Caratteristiche del Nostro Dissalatore Marino Mobile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Dissalatore Marino Mobile è una soluzione all&#8217;avanguardia progettata per fornire acqua alle isole in maniera sicura anche in situazioni di carenza idrica nei punti di approvvigionamento, rispondendo alle esigenze di un mondo sempre più orientato verso la sostenibilità. Nel video di AutoMoto, vengono illustrate le caratteristiche uniche di questa tecnologia, tra cui:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficienza nel consumo energetico: Un impianto ottimizzato per minimizzare l&#8217;uso di energia durante il processo di desalinizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mobilità e adattabilità: Il dissalatore è progettato per essere utilizzato in diverse condizioni operative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto ambientale ridotto: L&#8217;adozione di tecnologie eco-compatibili per limitare l&#8217;impatto ambientale con particolare attenzione al trattamento della salamoia e dei prodotti usati per i lavaggi delle membrane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Impegno Verso un Futuro Sostenibile</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra partecipazione alla rubrica &#8220;Mezzi Speciali&#8221; su AutoMoto è un&#8217;opportunità straordinaria per sensibilizzare il pubblico sull&#8217;importanza della gestione delle risorse idriche e delle tecnologie sostenibili. Crediamo fermamente che l&#8217;innovazione nel settore marittimo possa giocare un ruolo cruciale nel costruire un futuro migliore e più sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Desideriamo ringraziare tutto il team di AutoMoto per aver condiviso la nostra visione e il nostro impegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni e per vedere il video completo nel link sottostante:</p>



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		<title>Presentata ad Atene, al meeting UNEP/MAP, la tecnologia italiana del Dissalatore Mobile Marino Marnavi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 14:10:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La tecnologia italiana è in grado di soddisfare in modo sicuro, veloce, economico e sostenibile il fabbisogno idrico delle Isole minori. L’evento è stato promosso da Fondazione UniVerde, Fondazione Marevivo e UNEP/MAP con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia ad Atene. Gilberto PICHETTO FRATIN: Assicuro impegno nell’affrontare il tema della dissalazione, le sue implicazioni e valutare l’alternativa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia italiana è in grado di soddisfare in modo sicuro, veloce, economico e sostenibile il fabbisogno idrico delle Isole minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento è stato promosso da Fondazione UniVerde, Fondazione Marevivo e UNEP/MAP con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia ad Atene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gilberto PICHETTO FRATIN: Assicuro impegno nell’affrontare il tema della dissalazione, le sue implicazioni e valutare l’alternativa rappresentata dai dissalatori mobili marini che potrebbero far fronte, in alcune realtà, alle difficoltà contingenti e strutturali. Abbiamo la responsabilità di tutelare il patrimonio bellissimo e grandissimo rappresentato dalle Isole minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tatjana HEMA: Condividere buone pratiche e nuove tecnologie per prevenire l’inquinamento marino, proteggere biodiversità ed ecosistemi, risparmiare energia e acqua è la strada da percorrere per promuovere la desalinizzazione sostenibile in particolare nelle aree ad alta domanda di acqua, comprese le piccole isole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alfonso PECORARO SCANIO: Mi appello a Governo e Parlamento italiani per una efficace funzione di indirizzo. Occorre una regolamentazione chiara e univoca sulla diffusione e sulla gestione dei dissalatori a terra e direttive più stringenti sugli scarichi di salamoia sulla costa, altamente inquinanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(ATENE, 25 ottobre 2023) È il buon senso a dire che è arrivato il momento di abbandonare sistemi fortemente impattanti quando sono già disponibili nuove tecnologie, peraltro ampiamente usate in caso di emergenza dal Governo italiano, per fornire acqua di qualità alle Isole minori. È la crisi climatica globale a imporre di farlo subito, perché disseminare le isole minori o interi arcipelaghi di dissalatori fissi, energivori e dannosi per gli ecosistemi costieri è una politica totalmente anacronistica. I dissalatori mobili marini, realizzati con tecnologia italiana, rappresentano al giorno d’oggi la soluzione più rapida, sostenibile, economica e sicura per ottimizzare la gestione dei piani di sicurezza e di fornitura dell’acqua potabile alle isole minori anche in caso di crisi, emergenze e maggiore richiesta idrica nella stagione turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questi temi si è parlato ieri ad Atene in occasione del convegno “Agenda 2030 and the right to water of the smaller islands. The sustainable alternatives for a quality water supply”, promosso da Fondazione UniVerde, Fondazione Marevivo ETS, UNEP/MAP – United Nations Environment Programme / Mediterranean Action Plan (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente che coordina il Piano d’Azione per il Mediterraneo) con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia ad Atene e con la partecipazione dalla Vice capo Missione, Susanna Schlein.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, inserito nel panel “Regulatory and policy framework on marine pollution, prevention and reduction from land-based sources and activities” co-promosso da UNEP/MAP e WES Project e supportato dall’Unione Europea, è stato occasione per analizzare, in un contesto internazionale altamente qualificato, le criticità legate agli impianti di dissalazione a terra, presentare una delle più interessanti e sostenibili alternative agli impianti fissi e ai loro impatti, auspicare nuove linee guida internazionali e/o misure per una dissalazione rispettosa del mare, anche nel contesto della Convenzione di Barcellona. L’UNEP/MAP e le parti contraenti della Convenzione – 21 Paesi del Mediterraneo e l’Unione Europea – infatti, hanno progressivamente creato un quadro istituzionale, giuridico e attuativo che integra elementi essenziali per la sostenibilità nel Mediterraneo, volto a realizzare la visione di ecosistemi marini e costieri sani per lo sviluppo sostenibile della regione mediterranea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente e Ministro delle Politiche Agricole): “Sui temi dei processi sostenibili di dissalazione, del diritto all’acqua potabile e di qualità per i cittadini delle isole minori e della tutela del mare, Fondazione UniVerde e Marevivo hanno da sempre promosso appuntamenti di pubblico confronto, informazione e coinvolto le Istituzioni italiane per ottenere norme adeguate. Il nostro ambizioso messaggio si rafforza con la tappa internazionale ad Atene, che ci vede al fianco di UNEP/MAP, per aprire la strada ai progressi verso un’economia che sia rispettosa del polmone blu del Pianeta. Occorre una regolamentazione chiara e univoca sulla diffusione e sulla gestione dei dissalatori a terra e direttive più stringenti sugli scarichi di salamoia sulla costa, altamente inquinanti. Si tratta di una questione urgente di carattere sanitario e ambientale che deve trovare una soluzione. L’ipotesi di adottare dissalatori mobili marini rappresenta una valida risposta sia al consumo di suolo da parte degli impianti fissi che alla necessità di tutelare flora e fauna marina. Questo è il senso dell’iniziativa di oggi e dell’appello che rivolgiamo a Governo e Parlamento italiani per una efficace funzione di indirizzo, realizzando una VAS (valutazione ambientale strategica) ma anche per sostenere un’innovazione tecnologica made in Italy come quella del dissalatore mobile marino”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carmen Di Penta (Direttore Generale di Marevivo): “Le isole minori sono un bene ambientale prezioso non solo per le loro caratteristiche storiche, paesaggistiche e di tradizione, ma anche e soprattutto per il mare che le circonda. Per cercare le soluzioni migliori al loro sostentamento è utile definire opere di mitigazione per la salvaguardia del bene mare. Ho usato il termine ‘bene’ e non ‘risorsa’, perché se non salvaguardiamo il bene, perderemo anche la risorsa. Senza dimenticare che la siccità ci costringe a trovare anche questa volta soluzioni alternative e più sostenibili”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tatiana Hema (Coordinatrice UNEP/MAP): “La dissalazione è un settore importante in rapido sviluppo ed espansione nel Mediterraneo, considerando il cambiamento climatico e la scarsità d’acqua. L’UNEP/MAP promuove e definisce le politiche regionali standard per la desalinizzazione sostenibile, già incluse nel Protocollo sulle fonti e attività terrestri della Convenzione di Barcellona. Condividere buone pratiche e nuove tecnologie per prevenire l’inquinamento marino, proteggere biodiversità ed ecosistemi, risparmiare energia e acqua è la strada da percorrere per promuovere la desalinizzazione sostenibile in particolare nelle aree ad alta domanda di acqua, comprese le piccole isole”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica), in un messaggio video, ha sottolineato: “Al privilegio che Grecia e Italia hanno di godere di tante isole nel Mediterraneo corrisponde la responsabilità di tutelare questo patrimonio bellissimo e grandissimo. Una difesa tanto più necessaria e importante in un momento in cui i cambiamenti climatici incidono così tanto sugli ecosistemi marini, soprattutto nel Mare Nostrum. Le soluzioni per accedere alle risorse idriche implicano spesso un alto impatto ambientale, l’uso di tanta energia e la produzione di rifiuti. Nelle stagioni di afflusso turistico, con il massivo utilizzo di navi cisterne, tutto questo diventa spesso insostenibile”. L’obiettivo è puntare sulle migliori soluzioni e pratiche esistenti nel contesto europeo; a tal proposito il Ministro Pichetto Fratin ha evidenziato: “Stiamo conducendo un approfondimento sui progetti di dissalazione, e quindi sul dissalatore mobile marino, una tecnologia nuova per l’Italia che potrebbe far fronte, in alcune realtà, alle difficoltà contingenti e strutturali. Lavoriamo per rinnovare la rete idrica esistente, per realizzare e implementare impianti di depurazione delle acque reflue. Tutto ciò nell’ambito della lotta contro gli sprechi e per incentivare la raccolta delle acque piovane, su cui il Governo conta molto. Con il PNRR siamo impegnati nel progetto Isole Verdi, 140 progetti su 19 isole minori, anche per la gestione del settore idrico”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miltiadis G. Zamparas (Membro del Parlamento greco): “La questione delle risorse idriche è un grosso problema per i Paesi con molte isole come la Grecia. Nel 2030 si prevede che la domanda annuale di acqua potabile aumenterà ulteriormente del 32% rispetto al 2021 nella regione dell’Egeo meridionale e questo, combinato con i notevoli problemi di siccità che dovremo affrontare nei prossimi anni a causa del cambiamento climatico, fa ben comprendere le grandi sfide che dovremo affrontare come Paese nei prossimi anni. Negli ultimi 50 anni, in Grecia, circa 50 isole sono state abbandonate a causa dei problemi connessi al vivere in luoghi isolati. Tra di essi vi è proprio la mancanza d’acqua. Bisogna creare le condizioni per il ritorno degli abitanti alle isole ma, considerando le previsioni minacciose per il futuro del nostro Pianeta per quanto riguarda il cambiamento climatico, è necessaria una politica all’insegna del verde e incentrata sulla tutela dell’ambiente. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale che l’acqua rimanga un bene pubblico e che sia gestita solo dal pubblico”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del convegno è stato proiettato il video del dissalatore mobile marino realizzato da Marnavi con l’intervento di Domenico Maria Ievoli (Direttore Commerciale di Marnavi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, rispetto agli impianti a terra, la tecnologia italiana del dissalatore mobile marino consente, tra i tanti vantaggi, di abbattere costi e tempi di costruzione, costi di manutenzione, evitando consumo di suolo da parte di strutture altamente energivore e riducendo moltissimo gli impatti ambientali lungo le coste di isole, spesso incontaminate e talvolta ricadenti in Aree marine protette scrigni di floridi ecosistemi e biodiversità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza degli impianti fissi, che captano acqua lungo la costa, spesso in prossimità di porti e pertanto di dubbia qualità, e al tempo stesso scaricano massicce quantità di salamoia – fortemente impattante e contaminata da reagenti chimici – a poca distanza dai litorali e in prossimità, peraltro, del punto di prelievo; il dissalatore mobile marino preleva acqua a largo e in profondità dove è chiaro che le condizioni la rendono di migliore qualità e pertanto sottoposta a trattamenti meno impattanti. Peraltro, disperde gradualmente la salamoia durante la navigazione anche sfruttando la forza motrice dell’elica per evitarne la concentrazione in singoli punti. L’acqua prodotta è sicura e di qualità, remineralizzata secondo le normative vigenti. Inoltre, è stato definito un accordo di ricerca con l’Istituto Superiore di Sanità per la definizione del Piano di sicurezza dell’acqua potabile per questa tipologia di impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza sul potenziale impatto a mare dei dissalatori a terra sta aumentando rapidamente nel contesto scientifico italiano. Al convegno, sono state illustrate le relazioni tecniche di esperti e docenti di diverse Istituzioni e Università italiane: Luca Lucentini (Direttore del Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque, Istituto Superiore di Sanità) ha ribadito che i problemi legati alla dissalazione sono strettamente legati alla qualità della risorsa prodotta che deve garantire la salute umana e minimizzare gli impatti ambientali e ha concluso il suo intervento confermando il rispetto degli standard di qualità dell’acqua potabile prodotta dai dissalatori mobili marini; Roberto Danovaro (Professore ordinario presso l’Università Politecnica delle Marche) ha presentato i dati scientifici che indicano la presenza di impatti, alcuni già evidenti ed altri potenziali, in aree insulari e nelle zone a maggior pregio naturalistico, ritenendo necessario lo sviluppo di tecnologie prive di impatti ambientali sui fragili ecosistemi costieri. Ha concluso gli interventi accademici Francesco Aliberti (Professore al Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Napoli Federico II) che, in primo luogo, ha auspicato una visione olistica del problema acqua, legato al global warming e all’energia, ha poi rimarcato gli impatti degli scarichi dei dissalatori a terra sugli ecosistemi costieri scandagliando anche i limiti per un reale monitoraggio, pre e post captazione, manifestando la propria preoccupazione per l’aleatorietà delle variabili che sarebbero alla base delle analisi della qualità delle acque lungo la costa. Inoltre, ha concluso il suo intervento richiamando l’attenzione su aspetti, non affatto trascurabili, quali i potenziali impatti sanitari dell’acqua potabile quando questa è di scarsa qualità. Infine, ha segnalato le notevoli potenzialità del dissalatore mobile marino nella mitigazione dell’impatto sull’ambiente e sul mare, bene da salvaguardare.</p>
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		<title>Allo studio dissalatori marini mobili per dare acqua alle isole della Sicilia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2023 09:35:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per fornire acqua potabile alle isole minori, che non sono collegate agli acquedotti della terraferma, «si sta approfondendo l’ipotesi di dissalatori marini mobili. I dissalatori fissi a terra ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione alla Commissione bicamerale Insularità &#8211; provocano le proteste dei cittadini, perché producono salamoia [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per fornire acqua potabile alle isole minori, che non sono collegate agli acquedotti della terraferma, «si sta approfondendo l’ipotesi di dissalatori marini mobili. I dissalatori fissi a terra ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione alla Commissione bicamerale Insularità &#8211; provocano le proteste dei cittadini, perché producono salamoia che va smaltita. Un dissalatore mobile evita questo problema, perché la disperde in mare».</p>



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		<title>M/T Rita Ievoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 13:06:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Marnavi S.p.A. is glad to announce that MT Rita Ievoli, our new Stainless steel Avesta 2205 Duplex Vessel, has been delivered by the Builders on September the 14th and started her maiden voyage to Europe on September the 28th , where she is expected discharging her cargo in NWE by mid of November. MT [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marnavi S.p.A. is glad to announce that MT Rita Ievoli, our new Stainless steel Avesta 2205 Duplex Vessel, has been delivered by the Builders on September the 14<sup>th</sup> and started her maiden voyage to Europe on September the 28<sup>th , </sup>where she is expected discharging her cargo in NWE by mid of November. <sup></sup></p>



<p class="wp-block-paragraph">MT Rita Ievoli characteristics.</p>



<p class="wp-block-paragraph">LoA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 129,9m</p>



<p class="wp-block-paragraph">B               22,9m</p>



<p class="wp-block-paragraph">T&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; 8,85m</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dwt&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14690t</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cubic capacity 18400cum</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segregation 14</p>



<p class="wp-block-paragraph">With RINA class notations</p>



<p class="wp-block-paragraph">╬ OIL TANKER ESP ; CHEMICAL TANKER ESP &#8211; IMO 2 &#8211; IMO 1</p>



<p class="wp-block-paragraph">╬ AUT-PORT; ╬&nbsp;AUT-UMS; ╬&nbsp;AVM-APS-NS; BWM-T; CARGOCONTROL; COAT-WBT; COMF-</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp; NOISE-C; COMF-VIB-C; COVENT; FATIGUELIFE 25; GREEN PLUS; INWATERSURVEY; LSF0.1;</p>



<p class="wp-block-paragraph">MANOVR; MLCDESIGN; MON-SHAFT; PMA; STAR-HULL; STAR-MACH; ╬ SYS-NEQ-1;&nbsp;VCS; Tier III.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Her hull and appendices have been studied and tested to minimize the friction in the water and maximize her propulsion efficiency.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">The combination of sizes and performances make our Company proud of the result achieved by this homemade project, which makes her suitable for most of EU port by exceeding the standard capacity and deadweight.</p>



<p class="wp-block-paragraph">The vessel, being fitted with both Scrubber and SCR systems, will minimize both SOx and NOx. She can be at full right included among the green vessels and her emission, by burning any kind of fuel or biofuel, matches all international rules/ requirements regarding air pollution.</p>



<p class="wp-block-paragraph">MT Rita Ievoli is part of the scheduled fleet renewal which intends to add further new vessels in the range between 13000 and 19000dwt to the existing fleet of Stainless Steel and coated vessels.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">New vessels are expected to be delivered to Marnavi S.p.A.within 2026 onward.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marnavi S.p.A.</strong></p>



<pre class="wp-block-verse">                                                                        </pre>



<pre class="wp-block-verse">                                                                        </pre>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>
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		<title>Si parla di noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 14:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande notizia per tutti gli amanti del mare e della sostenibilità! Il 12 agosto gli amici di Linea Blu &#8211; il mare on line sono saliti a bordo del nostro innovativo dissalatore mobile marino Marnavi. Questo brevetto italiano è una vera rivoluzione nel mondo della desalinizzazione marina, consentendo di realizzare il processo direttamente in alto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Grande notizia per tutti gli amanti del mare e della sostenibilità!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 12 agosto gli amici di Linea Blu &#8211; il mare on line sono saliti a bordo del nostro innovativo dissalatore mobile marino Marnavi. Questo brevetto italiano è una vera rivoluzione nel mondo della desalinizzazione marina, consentendo di realizzare il processo direttamente in alto mare, senza creare impatti lungo la costa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa una minore pressione sugli ecosistemi costieri e una maggiore sostenibilità per il nostro prezioso ambiente marino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vi siete persi questo incredibile momento, non preoccupatevi! Potete rivedere l&#8217;entusiasmante puntata su RaiPlay per scoprire come questa tecnologia sta cambiando il gioco per la nostra salute del mare al seguente link: <a href="https://www.raiplay.it/video/2023/08/Linea-Blu---Isole-Eolie-Salina---12082023-9fdeded2-9db2-42d3-af8b-3eeb4e6c1117.html">https://www.raiplay.it/video/2023/08/Linea-Blu&#8212;Isole-Eolie-Salina&#8212;12082023-9fdeded2-9db2-42d3-af8b-3eeb4e6c1117.html</a></p>
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		<title>Dissalatore mobile marino</title>
		<link>https://www.marnavi.it/news/dissalatore-mobile-marino-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 07:39:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.marnavi.it/?p=5744</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ne parlerà la trasmissione Linea Blu in onda su Rai 1 sabato 12/08/2023 alle ore 14.00 https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/08/Linea-Blu-91077ed3-cc64-4e07-be9b-285c2733aeb0-ssi.html</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ne parlerà la trasmissione Linea Blu in onda su Rai 1 sabato 12/08/2023 alle ore 14.00</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/08/Linea-Blu-91077ed3-cc64-4e07-be9b-285c2733aeb0-ssi.html">https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/08/Linea-Blu-91077ed3-cc64-4e07-be9b-285c2733aeb0-ssi.html</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marnavi.it/news/dissalatore-mobile-marino-2/">Dissalatore mobile marino</a> proviene da <a href="https://www.marnavi.it">Marnavi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agenda 2030 e il diritto all’acqua delle Isole minori. Le alternative sostenibili per un rifornimento idrico di qualità e amico del mare</title>
		<link>https://www.marnavi.it/news/agenda-2030-e-il-diritto-allacqua-delle-isole-minori-le-alternative-sostenibili-per-un-rifornimento-idrico-di-qualita-e-amico-del-mare/</link>
					<comments>https://www.marnavi.it/news/agenda-2030-e-il-diritto-allacqua-delle-isole-minori-le-alternative-sostenibili-per-un-rifornimento-idrico-di-qualita-e-amico-del-mare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 08:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.marnavi.it/?p=5616</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appello di Fondazione UniVerde e Marevivo a Governo e Parlamento: “Sia garantito diritto all’acqua potabile di qualità alle Isole minori evitando sprechi e rispettando ecosistemi e habitat, aree marine protette e salute dei cittadini. Dissalatori mobili marini sono risposta veloce, economica e sostenibile al fabbisogno idrico di molte Isole minori italiane, anche nei picchi turistici. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marnavi.it/news/agenda-2030-e-il-diritto-allacqua-delle-isole-minori-le-alternative-sostenibili-per-un-rifornimento-idrico-di-qualita-e-amico-del-mare/">Agenda 2030 e il diritto all’acqua delle Isole minori. Le alternative sostenibili per un rifornimento idrico di qualità e amico del mare</a> proviene da <a href="https://www.marnavi.it">Marnavi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appello di Fondazione UniVerde e Marevivo a Governo e Parlamento: “Sia garantito diritto all’acqua potabile di qualità alle Isole minori evitando sprechi e rispettando ecosistemi e habitat, aree marine protette e salute dei cittadini. Dissalatori mobili marini sono risposta veloce, economica e sostenibile al fabbisogno idrico di molte Isole minori italiane, anche nei picchi turistici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto PICHETTO FRATIN, </strong><strong>ha assicurato attenzione e impegno nell’affrontare il tema della dissalazione, le sue implicazioni e valutare l’alternativa rappresentata dai dissalatori mobili marini.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Convegno a Palazzo Valentini in Roma “Agenda 2030 e il diritto all’acqua delle Isole minori. Le alternative sostenibili per un rifornimento idrico di qualità e amico del mare”, trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale</em></strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">(ROMA, 28 giugno 2023) Gli impianti di dissalazione a terra sono costosi sia da costruire che da manutenere, energivori e impattanti tanto sulle coste, che li ospitano o dovranno ospitarli con tempi di realizzazione lunghi e incerti, quanto su flora e fauna marine locali per via degli scarichi di salamoia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge dalle relazioni di <strong>Roberto Di Vincenzo</strong> (già dirigente dell’allora ministero della Marina mercantile) e <strong>Giuseppe Taverna</strong> (già dirigente per il servizio idrico integrato e l’approvvigionamento idrico delle Isole minori della Regione Siciliana) che pur partendo disgiuntamente giungono alle medesime conclusioni fornendo uno spaccato inquietante sul case study delle Isole minori della Sicilia dove risiedono stabilmente circa 33.000 abitanti (che nei periodi estivi decuplicano) e l’approvvigionamento di acqua potabile è affidato proprio a questa tipologia di impianti di dissalazione che, in alcuni casi, sono talmente obsoleti e malandati da rendere insostenibile, economicamente ed ambientalmente, soddisfare il 70% del fabbisogno idrico valutato dal P.R.G.A della Regione Siciliana in 5.140.000 mc (abbondantemente superato con la presenza turistica).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stante l’origine vulcanica di varie isole siciliane, alcune ancora interessate da fenomeni eruttivi, considerata la morfologia dei loro territori che complica gli sviluppi progettuali su terra, la mancanza di interconnessione della rete, peraltro interessata da perdite di carico che superano il 50%, considerato poi il pregio naturalistico di molte isole che ha portato, per citarne alcune, a costituire il Parco nazionale di Pantelleria, le Aree marine protette delle Egadi, di Ustica e delle Pelagie o ancora a iscrivere le Eolie nel Patrimonio dell’Umanità, il coro degli interventi aperti dalla relazione introduttiva di <strong>Giuseppe Nerio Carugno</strong> (Segretario generale della Fondazione UniVerde) è stato pressocché unanime sulla necessità di garantire il diritto all’acqua potabile e di qualità ai cittadini delle isole minori italiane senza pregiudicare il patrimonio naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo preoccupante scenario i dissalatori mobili marini si affermano con ancora più forza come valida alternativa, sostenibile ed economica, agli impianti fissi e consentono di ottimizzare la gestione dei piani di sicurezza e di fornitura dell’acqua potabile alle isole minori anche in caso di crisi, emergenze e maggiore richiesta idrica nella stagione turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questi temi si è parlato oggi al convegno moderato da <strong>Alessio Falconio</strong> (Direttore di Radio Radicale), “<strong>Agenda 2030 e il diritto all’acqua delle Isole minori. Le alternative sostenibili per un rifornimento idrico di qualità e amico del mare</strong>” realizzato da <strong>Fondazione UniVerde</strong>, <strong>Marevivo</strong>, <strong>Città Metropolitana di Roma Capitale</strong>, con il patrocinio di <strong>Ancim – Associazione Nazionale Comuni Isole Minori</strong>, che si è svolto presso <strong>Sala Di Liegro</strong> di <strong>Palazzo Valentini</strong> in <strong>Roma</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il convegno è stato aperto dal saluto di benvenuto di <strong>Rocco Ferraro </strong>(Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale delegato alla transizione ecologica, ambiente, aree protette e tutela degli animali) che ha fatto i complimenti alla Fondazione UniVerde e a Marevivo e assicurato il massimo appoggio all’iniziativa poiché “il tema dell’acqua è fondamentale e urgente da affrontare”, oltre che “cruciale per le piccole realtà locali come le isole minori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alfonso Pecoraro Scanio </strong>(Presidente della Fondazione UniVerde): “Sui temi dei processi sostenibili di dissalazione, del diritto all’acqua potabile e di qualità per i cittadini delle isole minori e della tutela del mare, la Fondazione UniVerde e Marevivo hanno da sempre coinvolto le istituzioni per ottenere norme adeguate. Si tratta di una questione urgente di carattere sanitario e ambientale che deve trovare una soluzione. Occorre una regolamentazione chiara e univoca sulla diffusione e sulla gestione dei dissalatori a terra e direttive più stringenti sugli scarichi di salamoia sulla costa, altamente inquinanti. L’ipotesi di adottare dissalatori mobili marini rappresenta una valida risposta sia al consumo di suolo da parte degli impianti fissi che alla necessità di tutelare flora e fauna marina. Questo è il senso dell’iniziativa di oggi e dell’appello che rivolgiamo a Governo e Parlamento per una efficace funzione di indirizzo, realizzando&nbsp;una VAS (valutazione ambientale strategica) ma anche per sostenere un’innovazione tecnologica “made in Italy”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carmen Di Penta </strong>(Direttore Generale Marevivo): “È da 38 anni che ci battiamo perché il mare sia ‘vivo’ e tra le tante attività abbiamo accolto anche le problematiche delle isole italiane minori riguardo il tema dei dissalatori. Per un anno, ci siamo riuniti assiduamente intorno a un tavolo insieme al Ministero, cercando delle linee guida da attuare per una corretta dissalazione, linee guida che sono state inserite anche all’interno della Legge Salvamare, che speriamo diventi subito attiva. Sappiamo tutti che la nostra salute dipende dalla salute del mare, quindi se il mare avrà problemi, anche noi non staremo bene”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gilberto Pichetto Fratin </strong>(Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica), in collegamento video, ha assicurato attenzione e impegno nell’affrontare il tema della dissalazione, le sue implicazioni e l’alternativa rappresentata dai dissalatori mobili per il rifornimento delle isole minori. Più in generale, il Ministro ha posto l’accento sulla necessità di create le giuste condizioni per ottimali infrastrutture idriche, al fine di “trovare un punto di equilibro, la via giusta”, a un tema importante e urgente come quello della gestione della risorsa idrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Patty L’Abbate </strong>(Vicepresidente Commissione “Ambiente, territorio e lavori pubblici”, Camera dei Deputati) ha sottolineato l’importanza di proseguire l’iter legislativo sulla proposta di Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori marine, lagunari e lacustri, che prevede di garantire il rifornimento idrico con l’uso di tecniche a basso consumo energetico, nonché con il recupero delle acque piovane con micro e fitodepurazione e il riutilizzo di acque reflue, opportunamente trattate, per essere usate in sicurezza in agricoltura, nell’ottica dell’economia circolare. Occorre programmare azioni chiare nel breve e lungo periodo, effettuare prevenzione e scegliere tecnologie adeguate considerando i metodi di valutazione degli impatti ambientali e le fragilità dei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In rappresentanza dell’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori è intervenuta <strong>Gian Piera Usai</strong> (Segretaria nazionale Ancim) che ha indicato la necessità di dare risposta ai temi del riuso dell’acqua e contro le perdite dalle condotte. Per contribuire a ridurre il rischio di alluvioni, la soluzione proposta dall’Associazione nazionale è quella di creare invasi per imbrigliare le acque torrenziali, oltre al rimboschimento di aree per arginare le frane e la perdita di suolo, senza dimenticare l’esigenza di regole edilizie più mirate. Per uno sviluppo integrato, che sia condizione per la realizzazione di progetti di efficientamento, ha rilanciato la proposta di un piano idrico nazionale per tutte le isole minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire, è stato proiettato il <strong>video del dissalatore mobile marino </strong>realizzato da <strong>Marnavi</strong>. Elasticità di impiego, qualità dell’acqua trattata &#8211; più pulita poiché presa al largo e in profondità -, difesa del paesaggio e delle fasce costiere in assenza di consumo di suolo, difesa del mare e degli ecosistemi in assenza del devastante impatto salino dovuto allo scarico concentrato di salamoia in un singolo punto &#8211; tipico degli impianti fissi – in quanto la riversa e disperde gradualmente in mare, anche sfruttando l’elica, durante la navigazione. Sono solo alcuni dei vantaggi derivanti dall’uso di dissalatori mobili marini rispetto ai dissalatori di terra che peraltro, in caso di fermo impianto, di improvvisi fabbisogni o di emergenza idrica, richiedono il ricorso al trasporto via mare di acqua potabile, ovvero un costo ulteriore. Senza considerare che l’iter autorizzativo per i dissalatori di terra richiede quasi sempre anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giuseppe Cavuoti (</strong>Dirigente Struttura di Missione per le Politiche del Mare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) nel sottolineare che il diritto all&#8217;acqua rappresenta una estensione del diritto alla vita, ha rilanciato il primo Piano del mare, alla cui elaborazione e approvazione dovrà adempiere il CIPOM. Il documento sarà pubblicato entro luglio e conterrà &#8211; per la prima volta nella storia del Paese &#8211; gli indirizzi strategici, per il prossimo triennio, in materia di tutela e valorizzazione della &#8220;risorsa mare&#8221; dal punto di vista energetico, ambientale, logistico, economico e delle relazioni istituzionali. Nello stesso, ha evidenziato Cavuoti, è previsto un intero capitolo dedicato al &#8220;sistema delle isole minori&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del convegno sono state illustrate le relazioni tecniche di esperti e docenti di diverse Università italiane. <strong>Luca Lucentini </strong>(Direttore Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque, Istituto Superiore di Sanità) ha confermato il rispetto degli standard di qualità dell’acqua potabile prodotta dai dissalatori mobili marini.<strong> Francesco Aliberti </strong>(Professore Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Napoli Federico II) ha rimarcato gli impatti dello scarico dei dissalatori a terra nell’ambiente marino e i limiti per un reale monitoraggio, pre e post captazione, della qualità delle acque lungo la costa; nonché dei potenziali impatti sanitari dell’acqua potabile prodotta da impianti a terra.<strong> Roberto Danovaro </strong>(Professore ordinario presso l’Università Politecnica delle Marche) giudica utilissimo l’approvvigionamento di acqua potabile con i dissalatori mobili affermando nettamente la migliore qualità delle acque prelevate al largo. <strong>Danila Iacovelli </strong>(Docente Cattedra Unesco, Polimi – Sede di Mantova e Ricercatrice in Diritto amministrativo presso il Politecnico di Milano) ha sollecitato una riflessione sulle nuove teorie geocostituzionaliste che, pur minoritarie, mirano a riconoscere la priorità della natura, approdando all&#8217;idea di un rimodellamento dell&#8217;assetto costituzionale in funzione della tutela dell&#8217;ambiente, con conseguente assoggettamento del potere politico al rispetto della natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento è stato promosso con la media partnership <strong>Radio Radicale</strong>, <strong>Askanews</strong>, <strong>Italpress</strong>, <strong>TeleAmbiente</strong>, <strong>Opera2030</strong>, <strong>SOS Terra</strong>.</p>
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		<title>M/T Ievoli Star</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2023 14:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo lieti di comunicare che a partire dal 28 Aprile 2023 entra a far parte della flotta Marnavi S.p.A., la M/T Ievoli Star, ex Selin D</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo lieti di comunicare che a partire dal 28 Aprile 2023 entra a far parte della flotta Marnavi S.p.A., la M/T Ievoli Star, ex Selin D</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marnavi.it/news/m-t-ievoli-star/">M/T Ievoli Star</a> proviene da <a href="https://www.marnavi.it">Marnavi</a>.</p>
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		<title>Intervento antinquinamento unità &#8220;Ievoleco&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 13:43:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In data 18 Dicembre alle ore 23.30 la nostra unità antinquinamento &#8220;IEVOLECO&#8221;, su istruzioni di Castalia S.c.p.A. / Ministero dell&#8217; Ambiente S.E. e di concerto con l&#8217; Autorità Marittima di Gallipoli, ha lasciato il porto di Otranto per dirigere in località Frigole (Le) ad un miglio dal litorale di Torre Veneri ed in prossimità dell&#8217;Oasi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In data 18 Dicembre alle ore 23.30 la nostra unità antinquinamento &#8220;IEVOLECO&#8221;, su istruzioni di Castalia S.c.p.A. / Ministero dell&#8217; Ambiente S.E. e di concerto con l&#8217; Autorità Marittima di Gallipoli, ha lasciato il porto di Otranto per dirigere in località Frigole (Le) ad un miglio dal litorale di Torre Veneri ed in prossimità dell&#8217;Oasi Naturalistica Le Cesine, a seguito di un peschereccio alla deriva, senza equipaggio a bordo e verosimilmente dedito al trasporto di migranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale unità da pesca, ormai prossima a spiaggiarsi, al momento non evidenzia alcun stato di rilascio di idrocarburi in mare ma è in corso un piano di attuazione per la relativa prevenzione e la tutela ambientale.</p>
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